Filippine

Le Filippine sono la vostra prossima meta se… avete voglia di tanto tanto tanto mare, natura selvaggia, tuffi in acque pulite, snorkeling, immersioni, più di 7.000 isole tra cui scegliere, dalla più turistica alla più remota, spiagge bianche, paesaggi particolarissimi, barriere coralline, albe e tramonti per fotografie d’autore, vita rilassata, ritmi naturali e isolani che vi stupiranno per la loro gentilezza… e tutto ciò anche spendendo poco!

Il viaggio, con un poco d’impegno, ma neanche troppo, è davvero facile da organizzare, poiché sia i voli interni, che le strutture, così come gli spostamenti via terra o via mare sono tutti facilmente prenotabili comodamente da casa. L’unica difficoltà sara scegliere tra le infinite combinazioni di isole da visitare!

Io&Fabio ci siamo immersi in queste isole bellissime per due settimane, tra dicembre e gennaio (un ottimo periodo di bella stagione che vi consiglio), alla ricerca dei migliori paesaggi di mare.

Itinerario

Diario di bordo

Si parte da Roma con volo Qatar (consigliatissimo per confort) che, dopo un rapido scalo a Doha, ci porta a Manila

Manila: da qui ripartiamo subitissimo, non ci interessa molto visitare la città perché abbiamo fretta di immergerci nella natura e scordarci l’esistenza delle metropoli! Cambiando terminal ci dirigiamo ai voli interni e prendiamo un aereo che in un’oretta ci porta a Cebù Town, nell’isola di Cebù.

Cebù: giunti qui a Cebù town, ormai abbastanza provati dal viaggio (avremmo potuto spezzettarlo, ma di dormire a Manila proprio non ci andava), al terminal ci aspetta un simpatico ragazzo del luogo con cui avevamo organizzato il transfer da Cebù ad Oslob, il quale dopo alcune ore di macchina ci lascia direttamente al Resort, dove finalmente ci rilassiamo e dormiamo.

Oslob: raggiungere questo punto dell’isola da Manila (zona Tan-Awan), come avete letto, non è immediato, poiché comporta il “sacrificio” di un paio di giorni di meritata vacanza tra andate e ritorno…e dunque, perché l’abbiamo scelta come meta? Beh.. questo villaggio sul mare garantisce in qualunque stagione e in qualunque giorno un bel bagno assieme agli squali balena! Noi ce li siamo regalati per il 25 dicembre! Gli squali di questa zona sono ormai “addomesticati” dai pescatori del luogo, che ogni mattina all’alba li avvicinano, cibandoli con il plancton, cibo di cui gli squali balena vanno ghiotti. So cosa starete pensando.. non è il massimo dell’esperienza naturalistica.. avete ragione, probabilmente è meglio avvistarli per caso e in luoghi meno turistici, ma questo è uno dei pochi luoghi dove essere certi al 100% di fare il bagno assieme a loro (in superficie, dotati di solo snorkel) e in totale sicurezza per gli squali.

Insomma.. vi consiglio Oslob se siete dei curiosi degli squali balena, poiché tutto il villaggio vive prevalentemente di questo e, sebbene proprio di fronte al nostro hotel (l’Island Front Resort) vi fosse una meraviglia di barriera corallina fronte spiaggia, forse il lungo viaggio vale ancor più la pena se integrato di questa magnifica esperienza con i giganti buoni del mare.

Per maggiori dettagli vi rimando all’articolo Oslob: squali balena!

Spendo solo altre poche parole su Oslob. E’ stata la nostra prima isola e l’impatto davvero rappresentativo, sintesi perfetta dell’essenza degli isolani. Sono delle persone squisite, gentili, che si prodigano in tutti i modi per i turisti. Sono molto poveri, soprattutto in quest’isola, non conoscono giorni di riposo perché hanno bisogno di lavorare, ma al di là della necessità.. sono delle persone estremamente semplici e gentili. Il Resort dove alloggiavamo (delle camere molto spartane fronte spiaggia), è costruito accanto ad un campetto di calcio dove la sera si sono riuniti tutti i bambini (e adulti) della zona per assistere ad uno spettacolino di magia. Son persone sempre sorridenti e vi faranno sentire sempre al sicuro.

Squali balena (Oslob)

El Nido: da Cebù riprendiamo un altro volo interno ed arriviamo direttamente a El Nido (isola di Palawan). Sarò schietta, El Nido può essere caratteristica, ma è assolutamente da evitare per dormirci e soggiornarci. La città è un totale delirio, caotica, sporca ed affollatissima, niente di più lontana dal concetto di natura incontaminata (che è là fuori ad aspettarvi a portata di barca).

Quindi, se dovete soggiornare qualche giorno a El Nido, scegliete come base la zona di Corong Corong, a sud di El Nido, piena di Resort e B&B di varie fasce di prezzo e molto piacevole in serata con i suoi localini sulla spiaggia e a pochi minuti di tuk-tuk da El Nido. Se in alta stagione, prenotate con anticipo, NON andate troppo a risparmio e INDAGATE bene su Booking tra le recensioni, il rischio bettola è davvero dietro l’angolo! Noi abbiamo dormito in zona Corong Corong e ci siamo trovati benissimo, “Suites by Eco Hotel ElNido” https://www.booking.com/hotel/ph/eco-el-nido.it.html, camere pulite a prezzo economico.

Per maggiori dettagli trovate tutto nell’articolo: El Nido: dove dormire

Se El Nido va evitata per dormirci, fondamentale sarà invece raggiungerla di buon mattino, perché tutte le barche partono da qui, per quella che è l’attrazione principale della zona ed il motivo per cui tanti turisti vengono a El Nido: i tour delle isole in barca! El Nido è pienissima di agenzie che organizzano uscite in barca e sarete investiti da decine di cartelli pubblicitari. In realtà è tutto molto semplice, perché tutti i tour si dividono in 4 tipologie: Tour A, B, C e D, a seconda del gruppo di isole che si visitano.

Se avete poco tempo e dovete scegliere tra i quattro, il migliore e più completo è a mio avviso il Tour C, ma se avete tempo a sufficienza fateli tutti! Il metodo “organizzativo” delle agenzie è simile tra tutte (alcune tuttavia più efficienti di altre): dopo un’attesa (a volte notevole) in spiaggia, salirete in barca e trascorrerete tutto il giorno in mare tra isole, calette e barriere coralline bellissime. La guida vi aiuterà nel caso aveste problemi a nuotare, vi spiegherà l’itinerario e durante il viaggio in barca preparerà per voi il pranzo che consumerete in spiaggia riso, pollo e maiale arrosto, pesce e frutta fresca).

Per maggiori dettagli e qualche consiglio, leggete l’articolo: El Nido: i tour

Pesci pagliaccio…

… e il loro anemone (El Nido)

Ma oltre i tour.. ci sono belle spiagge nei dintorni di El Nido? Durante la nostra permanenza a El Nido ci capitò una giornata bruttina e con vento troppo forte per uscite in barca, sicché abbiamo esplorato le spiagge in zona… che devo ammettere son ben poche! La spiaggia di El Nido è molto affollata e le spiagge di Corong Corong, nel periodo invernale, erano piuttosto sabbiose per via della bassa marea a inizio giornata. Ci siamo dunque diretti verso Las Cabanas. In questa zona vi sono tante spiagge (Marimegmeg e Las Cabanas le principali), una prosecuzione dell’altra. Purtroppo stanno costruendo molto alle loro spalle, perciò gli hotel stanno rapidamente prendendo il posto della foresta, ma il mare è molto bello e il paesaggio mozzafiato. Vi consiglio caldamente di venirvi a godere il tramonto qui ed esattamente nella spiaggetta davanti a “Las Cabanas Beach Resort”, dove potrete anche prendervi qualcosa da bere mentre vi godrete lo spettacolo. Mi raccomando arrivate per tempo perché poi non ci sarà più luce per godervi il paesaggio!

Marimegmeg Beach

Tramonto a Las Cabanas Beach

Naplayan Island (Culion):

Da El Nido risaliamo un po’ più al nord e decidiamo di ritirarci qualche giorno in un’isola remota, per trascorrere il Capodanno lontano da tutto e tutti. Inizialmente avevamo pensato di affidarci a Tao Experiences, agenzia che organizza tour in barca con pernottamento su isole sperdute, ma alla fine abbiamo optato anche in questo caso per il fai da te. Da El Nido ci siamo quindi diretti a Coron con un volo interno.

Nota bene! Trasferimenti El Nido-Coron e viceversa: ci sono due modi, via mare con traghetto o con volo interno. Vi consiglio quest’ultimo, anche se ve ne sono pochissimi al giorno e molto presto la mattina. Sono decisamente più veloci ed affidabili. Il traghetto, oltre ad impiegare molte più ore rispetto all’aereo, è molto dipendente dalle condizioni del mare e in caso di mare mosso potrebbe essere poco piacevole.

Una volta giunti a Coron, abbiamo preso un tuk-tuk che ci ha portato a un hotel della catena Sunlight, che con una barca privata ci ha portato al Sunlight Resort ( https://sunlighthotelsandresorts.com/setir/ ) a Naplayan Beach (Culion), unica struttura dell’isola.

Il soggiorno qui è il tipico da Resort, immersi in uno splendido paesaggio, ma un po’ lontani della vera realtà. Ve lo consiglio solo se volete farvi coccolare qualche giorno e godervi il massimo relax, con una spiaggetta privata e una barriera corallina a pochi metri dalla riva. Il Resort inoltre organizza anche tour privati con immersioni su barriere coralline o relitti giapponesi.

Barriera corallina

Naplayan Beach

Coron:

Superato il Capodanno è ora di tornare a Coron, ben riposati, ma felici di ritornare nelle “vere” Filippine. Questa sarà la nostra ultima tappa, dove trascorreremo quasi una settimana e vi assicuro che, col senno di poi, ne valeva assolutamente la pena. A viaggio finito posso confermare che Coron è stata tra le mete migliori di tutto il viaggio, per tanti motivi:

  • Coron è innanzitutto molto meno turistica di El Nido, perciò meno affollata di agenzie, hotel e turisti. Grazie alla minore penetrazione, almeno per ora, di logiche puramente turistiche, conserva ancora un aspetto di villaggio incontaminato. Ciò nonostante i proprietari di barche sono bene organizzati per offrirvi i tour delle isole.
  • I tour sono ben organizzati e meno turistici, I proprietari di barche hanno un approccio molto più genuino e diretto, sarà più facile organizzare un tour privato con barche piccole, personalizzato a seconda del proprio gusto, con flessibilità di tempi. Tutte le nostre guide son state estremamente gentili, la mattina si andava insieme a far spesa al mercato e poi, rivisto l’itinerario, si stava tutto il giorno per mare!
  • I tour di Coron hanno moltissimo da offrirvi, in termini di spiagge, barriere coralline, pareti dove fare immersione, fondali meravigliosi e lagune cristalline!
  • Coron town è molto carina, popolata da persone davvero gentili, estremamente sicura sebbene molto povera e piena di vita, sia di giorno, tra mercati e tuk-tuk, sia di sera, con tanti locali caratteristici dove mangiare o ascoltare musica dal vivo.
Beach vicino Coron
Vista dalla Lagoon

Durante tutto il soggiorno abbiamo dormito qui, trovandoci benissimo, sia per posizione che come tipologia di hotel: Corto del Mar https://www.booking.com/hotel/ph/corto-del-mar.it.html

Dunque… cosa fare a Coron? Sicuramente… tanti tour!! Diversamente da El Nido, qui vi sono infinite combinazioni di tappe, davvero per tutti i gusti. Innanzitutto fate riferimento ad una buona agenzia, io vi consiglio vivamente di affidarvi alla Calamianes Expeditions and Ecotour, ma sicuramente ve ne sono anche altre altrettanto buone. Ci siamo recati da loro direttamente sul posto, non avendo organizzato nulla in precedenza da casa e deciso di giorno in giorno gli itinerari della giornata, personalizzandoli e perfezionandoli man mano che scoprivamo le bellezze del posto. Le guide son sempre state gentili e disponibili, al mattino si andava insieme al mercato a far spesa e poi in partenza! Durante il viaggio ci spiegavano sempre tutto e ci aiutavano a selezionare tappe poco affollate e meritevoli, assecondando i nostri gusti.

Per avere tutti i dettagli vi consiglio di leggere l’articolo Coron: i tour

Kalachuci Beach – Coron
Fiore di Kalachuchi

L’ultima sera, concluso il nostro tour, ci siamo conservati un po’ di tempo per esplorare le terme di acque calde, le Hotsprings. Una piacevole pausa, ottima nel tardo pomeriggio, a una ventina di minuti di tuk-tuk fuori città.

Sera a Coron Town

Per la seraa Coron, vi lascio qui qualche consiglio per cena e dopo cena:

  • Lolo Nonoy’s: tipico filippino, con ottime recensioni. Noi trovammo chiuso per ferie e la delusione fu infinita! Andateci anche per noi!
  • Trattoria Altrove Coron: superati i freni iniziali che vi impediscono di mangiare pizza all’estero… ordinate la margherita e poi fatemi sapere! Noi ci siamo tornati tre sere di seguito! Davvero buonissima! O forse due settimane di solo pollo e riso hanno alterato un po’ il nostro giudizio… chi può dirlo! 🙂
  • Sharky’s restobar: locale carino per musica dal vivo, si può anche cenare

Top Tips

Alcuni consigli in generale che potranno esservi utile prima e durante il viaggio!

Voli interni: prenotarli è facilissimo! Io mi sono affidata al sito Rome2Rio https://www.rome2rio.com/it/, non li troverete infatti su SkySkanner. Su questo sito, inserendo partenza e destinazione, vi verranno restituite tutte le possibilità. Le compagnie aeree principali sono quattro che offrono voli interni, noi ne abbiamo provate tre e ci sono sembrate tutte ugualmente buone ed affidabili:

  • Cebu Pacific (solo da/per Cebu)
  • Air Swift
  • Air Asia
  • Philippines Airlines

Se partite in alta stagione ricordatevi di prenotarle in anticipo, soprattutto se non sono previsti molti voli al giorno che coprono la tratta di cui avete bisogno.

Spostamenti via terra: per eventuali spostamenti interni via terra, non effettuabili con un semplice tuk-tuk, vi consiglio di prenotare in anticipo dei van/auto che si occupino dei vostri trasferimenti. Le isole ne offrono diversi (a volte lo stesso hotel se ne potrebbe occupare), basta cercare su internet “Transfer Filippine da/per” con origine e destinazione da raggiungere.

Telefono: vi consiglio di acquistare una scheda telefonica in aeroporto (Globe o SMart LTE), così da avere traffico dati a disposizione e poter utilizzare whatsapp con gli autisti degli eventuali van prenotati prima di partire.

Moneta: la valuta locale è il peso filippino. Vi raccomando di portarvi contanti, o cambiando prima di partire o direttamente in aeroporto, poiché in molte isole sarà difficile prelevare e molti hotel/locali accettano solo contanti.

Lingua: nelle Filippine parlano tutti inglese (oltre a svariati dialetti locali), perciò non avrete particolari problemi a farvi capire, soprattutto nelle isole più turistiche.

Valigia: a mio avviso la valigia perfetta per questo tipo di viaggio itinerante e prevalentemente di mare deve contenere: maschera e snorkel, leggera muta se la avete e attrezzatura da sub se fate immersioni, macchinetta subacquea, sacca impermeabile, scarpette da scoglio, tanti bei costumi, occhiali da sole, protezione solare alta, cappellino, maglia da indossare in barca per proteggersi dal sole, sacchetti per biancheria/vestiti sporchi, scarpe da ginnastica, abiti comodi, kway, spray antizanzare, fermenti lattici, pomate per eventuali punture o contatti con medusa, prese universali (la spina in ogni caso è quella americana).

Libro: per il lungo viaggio in aereo consiglio “Quasi un paradiso – Pigafetta”, biografo del grande Magellano, il quale, dopo aver passato lo stretto che oggi prende il suo nome, morì a Cebù prima di concludere quella che sarebbe stata la prima circumnavigazione del mondo. Delle Filippine Pigafetta scrisse:

Sembrava un paradiso: calma quasi assoluta di vento, cielo turchino, smeriglio bluastro del mare, sabbia rosa nella lunghissima spiaggia ad arco. E luccichio verdeggiante di sole…

Spero che questo e gli altri articoli vi siano di aiuto per il vostro prossimo splendido viaggio!

Buon vento!

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